LA NOSTRA STORIA

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La nascita dell’Associazione Italiana Volontari Protezione Civile di Genazzano, denominata “Ninfeo”, risale al 3 Febbraio 1986, quando un gruppo di amici decise di fondare un’associazione che si occupasse di Protezione Civile e difesa ambientale. In quegli anni stava sviluppandosi sempre più il fenomeno del volontariato civile come fenomeno di massa, sotto la spinta delle grandi emergenze verificatesi in Italia a partire dall’alluvione di Firenze del Novembre 1966, passando per il terremoto in Friuli del 1976 e il terremoto in Irpinia del 1980 e durante le quali migliaia di persone, soprattutto ragazzi, si mobilitarono per raggiungere i luoghi colpiti da calamità e prestare il loro aiuto e soccorso alle popolazioni. Anche a Genazzano sulla scia di tali eventi si comprese l’esigenza di costituire un gruppo che si dedicasse alla difesa e alla tutela del nostro patrimonio ambientale e paesaggistico oltre chè all’assistenza sociale, capace e in grado di intervenire in caso di necessità per fronteggiare e risolvere tutti i tipi di criticità che potessero verificarsi nel territorio del Comune. È con questa consapevolezza e con questo spirito che il gruppo di amici, decise di costituire un’Associazione incardinata su tali principi e scopi. La prima riunione organizzativa risale infatti al 7 Dicembre 1985, composta da dieci persone: Angelucci Ernesto (eletto Presidente della stessa e dal 06 Marzo 1986 primo Presidente nella storia dell’A.I.V.P.C.), Brigida Antonio Tullio, Golasi Stefano, Negro Mauro, Romani Massimo, Fortunato Salvatore, Ronzani Eugenio, Felici Paolo, Lo Presti Franco, D’attilia Aldo. È in questa riunione che i dieci promotori, componenti il Consiglio Direttivo Provvisorio, fissano gli scopi, gli obiettivi e il funzionamento della costituenda Associazione. Ma l’inizio ufficiale dell’attività operativa è il 01 Marzo 1986 quando la prima Assemblea Ordinaria dei Soci elegge tramite democratiche elezioni il Consiglio Direttivo, gli altri Organi dell’Associazione oltre che approvare lo Statuto e il regolamento interno  tutt’ora in vigore. La storia della nostra struttura è inscindibilmente legata alla storia del Sistema Nazionale di Protezione Civile e del volontariato in generale, di cui, nel corso degli anni ha saputo diventarne parte integrante e sempre più punto di riferimento, nel nostro territorio per tutte quelle attività specifiche del volontariato di Protezione Civile, difesa ambientale e assistenza sociale in tutti i diversi scenari di emergenza, accrescendo pian piano il proprio raggio d’azione  partecipando a quasi tutte le emergenze verificatesi nel nostro Paese fino ad oggi. Tutto ciò è stato reso possibile dagli investimenti fatti dai vari Responsabili dell’Associazione che si sono susseguiti nel corso degli anni in termini di mezzi, attrezzature e risorse umane. Proprio quello delle risorse umane è sempre stato il valore aggiunto per l’attività espletata negli anni; un valore aggiunto costituito da centinaia di uomini, donne, ma soprattutto ragazzi e ragazze che negli oltre venti anni di attività hanno dedicato il loro tempo e la loro passione al servizio della collettività e che  porteranno per sempre dentro di loro le esperienze vissute. Ragazzi e ragazze formati scrupolosamente per affrontare i diversi scenari d’emergenza attraverso addestramenti, esercitazioni, corsi di formazione ma soprattutto attraverso gli indimenticati e indimenticabili “campi estivi” dedicati all’antincendio boschivo attraverso i quali, dal 1986 al 2005, tutti i partecipanti hanno saputo apprendere e imparare le tecniche di spegnimento, l’attività importante di sorveglianza ma che hanno saputo rappresentare di fatto un punto di aggregazione  e di crescita individuale. È in queste esperienze addestrative che i volontari hanno inoltre imparato a conoscere le difficoltà e l’organizzazione in un campo d’emergenza dopo una calamità, esperienze che sarebbero poi risultate decisive quando sono stati chiamati a partecipare alle diverse emergenze. Nei suoi oltre venti anni di attività, infatti, l’Associazione ha partecipato a diverse emergenze di carattere nazionale tra cui:

  • Terremoto in Umbria e Marche del 1997 dove, rispondendo alla chiamata del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile alcuni volontari si recarono a Foligno e collaborarono alla sistemazione e allestimento di campi di accoglienza, container e tendopoli,
  • Missione Arcobaleno del 1999 partecipando con un volontario presso il campo di Kavaie in Albania;
  • Alluvione in Valle d’Aosta del 2000 dove alcuni volontari inseriti in una colonna mobile costituita insieme alle altre associazioni dei paesi limitrofi, si recarono nel Comune di Donnas e collaborarono per diversi giorni con altri volontari e forze istituzionali per liberare le case e le attività commerciali dall’acqua e dal fango;
  • Terremoto in Molise del 2002 dove alcuni volontari inseriti nella colonna mobile della Regione Lazio si recarono nei centri di Montorio dei Frentani e di Larino assumendo la responsabilità della cucina da campo;
  • Alluvione di Termoli del 2003;
  • Funerali solenni del Papa Giovanni Paolo II in occasione dei quali I nostri volontari contribuirono ad assistere I pellegrini giunti a Roma in quei giorni da tutto il mondo;
  • Terremoto in Abruzzo del 2009 dove per cinque mesi si è provveduto a fornire pasti agli sfollati presso il campo di Piazza d’armi a l’Aquila.
  • Terrmoto in Emilia del 2012 all’ interno del Campo della Regione Lazio presso il Comune di San Possidonio (Mo), dove si è preovveduto alla ristorazione ed all’allestimento del campo

È grazie a tale specializzazione, infatti e cioè la cucina d’emergenza, che la nostra Associazione ha costituito un valido punto di riferimento per la Colonna mobile della Regione Lazio per poi essere inserita a pieno titolo anche nella Colonna Mobile Nazionale di Protezione Civile. Oltre alle grandi emergenze non si può però dimenticare il costante e continuo lavoro a difesa e protezione dei cittadini del nostro Comune in occasione di qualsiasi tipo di rischio o criticità ovvero semplicemente collaborando con i diversi attori sociali e istituzionali del paese per tutti quegli eventi di carattere sociale e culturale, consapevoli del ruolo e dell’importanza che la nostra struttura riveste e continuerà a rivestire all’interno del tessuto genazzanese.